Gestione dell’Ansia

Gestione dell’Ansia

L’ansia è la manifestazione clinica della paura.

Secondo l’approccio evoluzionista e relazionale, la paura è considerata un’emozione basilare e fondamentale che è presente in tutte le età, le culture, le razze e le specie, un’emozione indispensabile per la nostra sopravvivenza.

L’ansia si configura come una riposta emotiva in cui la soglia minima che ci fa solitamente sperimentare la paura si abbassa, ed è in questi casi che ci si può sentire spaventati, sopraffatti e in balia dello stress oltre le nostre reali possibilità e capacità. D’altra parte ci sono poi degli aspetti positivi che aiutano le persone ansiose ad essere particolarmente attente e vedere in anticipo delle difficoltà che altre persone non vedono, ad evitare pericoli futuri ed essere particolarmente lungimiranti.

Purtroppo però non sempre si riesce ad utilizzare l’ansia come segnale in senso positivo per il nostro benessere e la nostra mente e il nostro corpo rimangono confusi o bloccati da sensazioni di malessere, inadeguatezza ed eccessiva preoccupazione. Spesso poi ad accompagnare i sintomi dell’ansia ci sono problematiche fisiche (insonnia, disequilibrio alimentare, dolori somatici, ecc.)  che aggravano la condizione di che ne soffre e portano ripetutamente a ricercare un aiuto di tipo medico e/o farmacologico, senza però ottenere i risultati sperati.

In questi casi è necessario contattare uno specialista che aiuti a riconoscere quali situazioni innescano la risposta di ansia e come è possibile gestirle al meglio.
Successivamente ritengo sia indispensabile ricercare quali emozioni e situazioni si celino dietro l’ansia che a volte è solo la manifestazione superficiale di condizioni di infelicità, insoddisfazione, tristezza o rabbia. Questo lavoro ha un’utilità principale nel prevenire le ricadute dei sintomi dell’ansia ed è possibile grazie alle tecniche della Psicologia Clinica e dell’Approccio Relazionale.